Caro collega
per le ormai prossime elezioni ordinistiche 2024 abbiamo proposto una lista per la Commissione Odontoiatri con il nome Facciamo Ordine.
Una lista di 5 nomi di tutto rispetto, che non hanno mai avuto incarichi né sindacali né ordinistici.
Perchè questa iniziativa?
Da un lato per la fiducia in questi colleghi che, come il 90% di noi, si guadagna il pane quotidiano con il sudore della propria fronte, nel proprio studio spesso di periferia.
E i nostri studi, per come sta evolvendo la professione, sono di periferia anche in centro storico a Venezia, dove anzi si incontrano più difficoltà che in periferia, per l’invecchiamento della popolazione, per i vincoli architettonici, per il ruolo assunto dall’ASL in campo odnotoiatrico negli ultimi anni, eccetera.
Lavorano scontrandosi con le difficoltà di tutti noi.
Il ruolo dell’Assistente alla Poltrona ASO.
La burocrazia.
L’invasività dei servizi di igiene dell’ASL.
L’isolamento culturale e sociale rispetto all’insieme della professione.
Abbiamo proposto questa lista perché riteniamo che coloro che hanno fatto parte della CAO recentemente non abbiano svolto adeguatamente il proprio ruolo.
Forse ci sbagliamo. Forse di meglio non si poteva fare.
Ma noi vogliamo provare. Noi crediamo che di meglio si potesse e si possa fare.
Ci crediamo e vogliamo provare.
Non vogliamo continuare a lamentarci di quello che altri non fanno. Vogliamo provare noi.
Se la CAO degli ultimi anni ritiene di aver fatto il meglio che si poteva fare, a questo punto dovrebbe con molta soddisfazione fare un passo indietro e lasciarci provare.
Ci riusciremo? Ci guadagnerà tutta la professione.
Non ci riusciremo? Ammetteremo con onestà che il terreno è difficile e cercheremo di andare avanti tutti uniti per il futuro di tutti.
Il motto della nostra lista è infatti FACCIAMO ORDINE. Se non si può fare di meglio, è onesto, in altri termini è ordinato, riconoscerlo. Ma non è onesto impedire ad altri di provare, affermando di aver fatto tutto il possibile, contro ogni evidenza.
Perciò il voto alla nostra lista, sarà un importante segno di rinnovamento.
Fabio Boem